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Momento
della rassegna entrato ormai a pieno titolo fra i più attesi
ed interessanti per il pubblico finale. Come ogni anno il
Premio letterario Jarro intende riconoscere e premiare
quel personaggio del mondo dello spettacolo che, in ambito
professionale, si sia distinto per la sua attività di
divulgazione della cultura della buona tavola.
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JARRO pseudonimo di Giulio
Piccini: giornalista, critico teatrale della Nazione,
buongustaio ed esperto cuoco. Di origine volterrana, fu animatore della vita culturale
fiorentina a cavallo fra otto e novecento. Autore di quattro
Almanacchi gastronomici, deliziò i cultori della cucina
toscana con: "ricette, meditazioni, facezie e storielle
culinarie". Questi suoi ricettari divennero in in breve tempo vere e
proprie guide per osterie, trattorie, ristoranti e alberghi. Morì con la leggerezza con cui aveva sempre vissuto, mentre
saliva le scale della sua abitazione, avendo tenuto fede
alle sue stesse parole: "Jarro visse felice e allegro tra i
suoi arcigni contemporanei e si adoperò a rendere felici i
suoi simili".
"Jarro in cucina vestito da cuoco"
dalla copertina
dell'Almanacco Gastronomico
del 1913
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