| |
Conferito da Provincia di Pisa, Comune di Volterra e
Associazione Tartufai della Val di Cecina, viene assegnato a una
personalità che si è particolarmente distinta per il lavoro di
divulgazione letteraria a carattere enogastronomico.
Il premio quest'anno è assegnato a Marco Baldini.
Scelta motivata dagli organizzatori per la
grande passione che da sempre lo lega al mondo del cibo e per il suo
costante impegno di divulgatore e testimone della buona tavola.
Sabato 3 novembre 2007
ore 17:30
Sala del Maggior Consiglio
Palazzo dei Priori
|

MARCO BALDINI
Dopo aver iniziato a soli 21 anni a lavorare per alcune radio
toscane, ha esordito su scala nazionale con Radio Deejay, per la
quale ha curato diversi programmi (Baldini Ama Laurenti, Tutti
per l'una, Baldini's land, Marco Baldo Show) e nel 1987 ha
condotto per Videomusic il programma On the air.
Ha lavorato per un breve periodo a Radio Italia Network, dove ha
condotto assieme alle Fave, Angelo e Max, un programma dal nome
Le Fave del Mattino.
Attualmente lavora per Radio2 sulla quale conduce con Fiorello
il programma Viva Radio2, sulla base di un format dai due già
collaudato su Radio Deejay nel 1992, con la trasmissione Viva
Radio Deejay.
In occasione della trasmissione televisiva Stasera pago io...
Revolution, condotta su Rai Uno dallo showman siciliano nel
2004, Baldini ha condotto la versione radiofonica del programma,
occupandosi dei collegamenti dalla Radio, ed interagendo anche
in voce con il conduttore in una serie di sketch già collaudati
nella trasmissione Viva Radio2.
Nel settembre 2005 è uscito il suo primo libro dal titolo Il
Giocatore (ogni scommessa è debito), dove racconta con pungente
autoironia tutta la sua vita. |
|
| |
JARRO è pseudonimo di Giulio
Piccini: giornalista, critico teatrale della Nazione,
buongustaio ed esperto cuoco. Di origine volterrana, fu animatore della vita culturale
fiorentina a cavallo fra otto e novecento. Autore di quattro
Almanacchi gastronomici, deliziò i cultori della cucina
toscana con: "ricette, meditazioni, facezie e storielle
culinarie". Questi suoi ricettari divennero in in breve tempo vere e
proprie guide per osterie, trattorie, ristoranti e alberghi. Morì con la leggerezza con cui aveva sempre vissuto, mentre
saliva le scale della sua abitazione, avendo tenuto fede
alle sue stesse parole: "Jarro visse felice e allegro tra i
suoi arcigni contemporanei e si adoperò a rendere felici i
suoi simili".
"Jarro in cucina vestito da cuoco"
dalla copertina
dell'Almanacco Gastronomico
del 1913
|
|